Prima di proporre un itinerario personalizzato con autista, il percorso va pensato con attenzione:
Distanze: valutare con cura le distanze tra le tappe e i tempi di guida reali.
Pausa pranzo: prevedere sempre una pausa pranzo adeguata.
Mai girare in tondo: le tappe devono seguire una sequenza logica, senza dover tornare indietro. Esempio: se si visitano Siena e San Gimignano con un pranzo nel Chianti, l'ordine delle tappe deve formare un percorso continuo, non un andirivieni.
Prima la tappa più lontana: tra due località, andare prima nella più lontana e poi nella più vicina. Il viaggio di ritorno sembra sempre più lungo, perché si è stanchi.
Tenere sempre una mappa aperta mentre si progetta il percorso.
Ogni spostamento definito, ogni distanza controllata. Per ogni spostamento da un punto all'altro deve essere chiaro come ci arriva il viaggiatore — a piedi, con mezzi propri o con un transfer con autista fornito da noi. Una distanza che sembra breve sulla carta può non esserlo a piedi, e un transfer può essere inutile se la meta è a due passi.